Libero professionista o dipendente senza garanzie?
Sempre più infermieri scelgono la via della libera professione. Una scelta spesso comprensibile: i vincoli contrattuali del lavoro dipendente, la difficoltà a crescere professionalmente, la ricerca di un reddito più dignitoso spingono molti colleghi ad aprire la partita IVA. Ma dietro questo fenomeno si nasconde una contraddizione enorme: quanti di noi sono davvero liberi professionisti e quanti, invece, semplici dipendenti… senza garanzie?
La realtà, purtroppo, è sotto gli occhi di tutti. Gran parte degli infermieri “liberi professionisti” continua a lavorare nelle strutture come se nulla fosse cambiato: turni imposti, orari prestabiliti, inserimento nella turnistica accanto ai dipendenti. In alcuni casi questo è un vero e proprio illecito, soprattutto per le aziende committenti che, anziché assumere personale, preferiscono mascherare rapporti di lavoro subordinato con contratti di collaborazione fittizi. In altri casi, invece, ci si limita a “tappare i buchi” lasciati dal personale dipendente, senza alcuna autonomia decisionale. Ma allora, dov’è finita la libertà professionale?
Basta guardare ad altre categorie per cogliere la differenza: avvocati, architetti, progettisti, medici. Tutti loro hanno una loro attività, gestiscono i propri clienti, definiscono tempi e modalità di lavoro. Nessuno di loro accetterebbe di essere inserito in una turnistica o trattato come manodopera a chiamata. Perché per gli infermieri dovrebbe essere diverso?
Essere liberi professionisti non significa soltanto “non avere un contratto da dipendente”. Significa costruire una propria identità professionale, offrire servizi, rivolgersi direttamente ai cittadini, alle famiglie, alle aziende. Significa avere autonomia, responsabilità e soprattutto la consapevolezza del proprio valore.
Il Congresso Free&Care, che si terrà a Bologna il 22 e 23 novembre, nasce proprio da questa urgenza: dare agli infermieri liberi professionisti strumenti concreti, conoscenze giuridiche, spunti imprenditoriali e testimonianze reali per diventare, finalmente, veri liberi professionisti.
Non più dipendenti senza garanzie, ma professionisti riconosciuti, autonomi e rispettati.
